L’armonica

Uno dei tanti strumenti a volte sottovalutato è l’armonica a bocca, ne esistono svariati tipi, dalle armoniche con 20 voci a quelle con 48 voci, ci sono inoltre armoniche in varie tonalità. È uno strumento piccolo e abbastanza maneggevole e forse per questo non viene preso in considerazione da alcune persone.

Lo strumento è composto da un guscio esterno che funge da cassa armonica.
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All’interno del guscio sono presenti delle ance che vibrando generano il classico suono dell’armonica, le ance sono montate su delle placche, a ogni foro dell’armonica corrispondono due ance, una suonerà le note soffiate, l’altra le note aspirate.
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Ultima componente dell’armonica è il corpo centrale che può essere in plastica o in legno.
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Nonostante sia una strumento di piccole dimensioni è possibile suonare una vasta quantità di note, ad ogni foro corrispondono piú note, infatti ogni foro si puó suonare sia soffiando che aspirando, inoltre tramite la tecnica del bending è possibile ottenere numerose note, è una tecnica particolarmente difficile che si ottiene solo dopo molta pratica, questa tecnica consiste le far vibrare entrambe le ance corrispondenti ad un foro. Chi comincia a suonare questo strumento incontrerà sicuramente diverse difficoltà, per esempio è difficile coordinare la respirazione in modo perfetto, spesso si resta senza fiato, tante volte è difficile ottenere un suono pulito o delle note singole per via della vicinanza dei fori, ci sono varie tecniche infatti per ottenere un buon suono, consiglio di utilizzare la tecnica del whistle che consiste nel posizionare le labbra come se si stesse fischiando, tenendo le labbra poggiate morbidamente sul guscio metallico. Come qualsiasi strumento necessitato di molta pratica, consiglio vivamente a qualsiasi appassionato di musica di provare questo fantastico strumento!
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-Seby

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Street Art 3D ad Ostia per l’estate!!

Chi dice che l’arte in Italia è ferma non tiene conto del dinamismo dei suoi abitanti. Abbiamo un paese bellissimo e non mancano persone  come Alice Pasquino, artista romana, e Stefano Montesi, fotografo, che si sono impegnati questa caotica (;D) e caldissima estate per creare la prima Street Art 3D in Italia!

Questa novità ovviamente è stata già messa in atto in tutto il mondo, come ad esempio a Dun Laoghaire in Irlanda con le opere di Edgar Mueller:

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Oppure a Geldern in Germania sempre per mano di Mueller:

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Ed ecco “Maelstorm” di Kurt Wenner che ritrae un particolarissimo vortice 🙂

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Ad Ostia i muri delle strade si sono riempiti di “Under Layers” “sotto i livelli” delle raffigurazioni particolarissime che sono pronte ad animarsi utilizzando occhiali 3D grazie a questa stupendo duo artistico:

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I disegni sono però esposti all’ambiente esterno e quindi si potrà godere della loro visione in modo temporaneo, ma è il primo passo verso la diffusione dell’Arte, quella moderna italiana, che forse è un po’ sottovalutata dal resto del mondo. Ora eccovi alcuni scatti rubati dall’ Huffington Post in un’intervista:

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Ovviamente la novità è l’utilizzo degli occhiali per poter godere dell’effetto 3D il che può sembrare meno spettacolare rispetto alle opere di Mueller e Wenner ma è indubbiamente molto più difficile: ci vuole uno studio approfondito per poter utilizzare la tecnologia 3D usando semplicemente colori, pennelli e tanto tanto talento!!

E voi che ne pensate di questa novità? V sembra una perdita di tempo? Fatemi sapere!

Alla prossima 😉

∼Cri

Roy Lichtenstein e la sua pop art!

Hai la passione per i fumetti? Ammiri il loro stile e la loro grafica? Allora non potrai non apprezzare le opere di Roy Lichtenstein, un artista contemporaneo che si classifica nella corrente artistica “Pop Art” e che richiama moltissimo lo stile dei più grandi fumettisti!
Di sicuro chiunque vuole iniziare a ideare fumetti non puó che prendere spunto dal suo stile.

Come ricrearlo?

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Il primo metodo prevede: matita, gomma, penna a china nera 0.4 (e preferibilmente anche 0.6 per non scaricare eccessivamente l’inchiostro della 0.4 se bisogna fare vaste zone nere e non rovinare la punta),

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colori a spirito e taaanta manualità e pazienza nell’utilizzare la tecnica dei Benday dots per ottenere il colore della pelle.

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La parte complicata è riuscire a fare dei puntini equidistanti su file perfettamente dritte e questo potrebbe non far riuscire al meglio la vostra opera…

E quindi il secondo metodo  cerca di risolvere questo problema :). Utilizzate dei fogli, che potete benissimo stampare dal vostro pc, come guida per poter fare dei puntini perfetti poggiandoli al di sotto del vostro foglio e ponendovi su di una superficie illuminata in modo da poter intravedere il foglio con i puntini di sotto.  A questo punto ricalcate i puntini a vostro piacimento!

Ma ricordate: non basta fare dei puntini, bisogna anche dare tridimensionalità utilizzando puntini di varie grandezze, distanziati in modo diverso:

Ecco vari esempi di fogli guida :

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Un’ altra caratteristica di questa tecnica è il poter creare i colori utilizzando assieme più puntini colorati in modo da far ottenere otticamente il colore desiderato :

2000px-Benday_Dots.svgUn ultimo metodo è utilizzando il pc ovvero creando una Digital Art e per questo ci sono tantissimi programmi che ti permettono di disegnare in comodità: Adobe Photoshop, Adobe Illustrator, Artweaver ecc ed è consigliabile l’uso di una tavoletta grafica, in modo da non essere limitati dal mouse, ma secondo me un artista eccellente  si distingue da uno mediocre  per la sua capacità e abilità di saper utilizzare questa tecnica al meglio evitando facilitazioni!;)

E voi che ne pensate? Arte tradizionale o digitale? E come vi sembra la tecnica “Benday dots”? Fatemi sapere!

Alla prossima:)

∼Cri

Musica

Una delle arti piú antiche e apprezzate è la musica, essa ha accompagnato l’uomo nella sua storia, dalla musica tribale alla musica pop dei nostri giorni. Musica non vuol dire solo ed esclusivamente ascoltare una canzone, è qualcosa che puó emozionare, portare alla mente ricordi lontani, vuol dire anche suonare per diletto o per professione. Suonare è uno degli hobby più diffusi, è semplice munirsi di uno strumento e imparare da autodidatta o prendendo qualche semplice lezione a suonare, chi suona può essere considerato un artista no? Uno degli argomenti principali del blog sarà proprio la musica, dagli autori agli strumenti.
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-Seby

Guida photoshop

Uno dei tanti programmi per modificare foto e sicuramente il più noto è Photoshop della Adobe e indipendentemente dalla versione ha un’interfaccia poco intuitiva che non lo rende adatto a chi è alle prime armi e non è anormale avviandolo per la prima volta di riconoscere solo la chiudi per chiudere la finestra. A questo punto uno si scoraggia e lascia perdere tutto, anche perché le guide online non fanno per te poiché sono troppo complicate, con termini sconosciuti che non hai alcuna voglia di imparare, tu volevi solo ritoccare quella foto dove ti si vedeva il brufolo uscito la notte precedente. Bene, questa sezione del blog ha come obiettivo far apprendere le basi di photoshop ma non garantisce nulla per i risultati: ci vuole impegno, determinazione e tanta tanta passione per risultati discreti perché può sembrarti solo un programma ma in realtà è un insieme di strumenti nelle tue mani che può essere perfettamente paragonato ad un pennello nelle mani di un pittore, è arte. Ora basta chiacchiere e mettiamoci a lavoro!

Questa è l’interfaccia utente di Adobe Photoshop cc Portable e anche se avete versioni precedenti non avrete problemi a prendere confidenza con la vostra.
62twkSu “File”  abbiamo varie opzioni: con “Nuovo” possiamo creare un foglio da lavoro che potrà essere bianco, colorato o trasparente e della misura che vogliamo ma questo lo vedremo meglio dopo, con “Apri” possiamo lavorare su una foto o su un altro progetto e gli altri comandi sono abbastanza intuitivi e se ancora non lo sono lo saranno, promesso.

Immagine Mentre cliccando “Modifica” troviamo il comando “Annulla” per annullare l’azione appena fatta, taglia, copia, incolla, ma soprattutto “Trasforma” ovvero puoi trasformare un oggetto su un foglio di lavoro inclinandolo, ruotandolo, ecc ma non si può modificare il foglio di lavoro con “trasforma” poichè il livello è bloccato. Ma cos’è un livello?Immagine

Lo so non volevi imparare termini strani ma questo ti permette di non sclerare quando all’improvviso i tuoi oggetti scompaiono e non sai dove sono finiti perchè semplicemente si sta lavorando su un livello sbagliato.Si crea un nuovo livello ogni volta che si inserisce una nuova immagine e questo ti permette di poter lavorare su ogni oggetto separatamente, questo sembra difficile ma in realtà non appena  inizierai a fare un po’ di pratica i livelli li sentirai familiari come gli strati della tua pelle 🙂 (si, ho appena rovinato quella finta atmosfera di professionalità con uno smile). Il lucchetto evidenziato nella immagine sotto blocca il livello “sfondo” non permettendo di modificarlo con “trasforma”.

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Nella barra superiore il menù “livello” presenta tutte le opzioni per modificare un livello eliminandolo, duplicandolo o unendolo con un altro, inoltre si può creare una maschera di livello una cosa che spiegherò più avanti.

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Il menù “testo” invece permette di cambiare font del testo, l’orientamento e altre caratteristiche  che vedremo in seguito in articoli appositi.

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Ora passiamo agli strumenti di lavoro, dei quali non  vedevi l’ora di leggere e probabilmente hai saltato le parti noiose precedenti perchè le avevi già intuite da solo. Allora, prima di tutto non sono facilissimi da utilizzare e dovrai capire bene quando utilizzarli, ma non appena avrai un po’ di praticità scoprirai che sono mezzi preziosi con il quale potrai esprimere tutto il tuo folle genio artistico. Con il primo strumento a forma di puntatore di mouse si possono spostare gli oggetti, con il secondo a forma di rettangolo tratteggiato si possono selezionare aree di varie forme e cliccando in modo prolungato lo strumento compaiono le varie forme di selezione, il lazo invece, ovvero lo strumento evidenziato in rosso permette una selezione manuale delle aree e questo implica precisione, la bacchetta magica evidenziata in azzurro invece fa una selezione in base ai colori dell’immagine e ogni tipo di selezione ha un suo perché e questo dipende da cosa si vuole fare. Successivamente farò vedere esempi di utilizzo di ciascun strumento. Quello evidenziato in verde serve per ritagliare l’immagine, quello rosa rileva il colore di un determinato punto semplicemente cliccandoci,  lo strumento evidenziato in giallo o timbro copia l’immagine ed è possibile usare il timbro per ricreare una determinata zona in un determinato punto di ancoraggio e questo permette di ricostruire una intera area dell’immagine in un altro posto di essa, il secchiello evidenziato in viola permette di colorare intere aree delimitate, lo strumento in blu sfoca o contrasta una determinata zona e se si clicca prolungatamente  compare lo strumento sfumino che puó essere utilizzato come un pennello da sfumatura. Lo strumento in arancione permette di schermare,bruciare, cambiare saturazione ad una determinata area del figlio, lo strumento in bianco permette di creare i tracciati una delle cose più importanti di photoshop e forse tra le più complicate da comprendere, l’ultimo strumento che ci interessa è quello evidenziato in marrone che permette di creare forme.

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Dopo questa grossolana presentazione degli elementi fondamentali di photoshop, nei prossimi articoli tratteró vari esempi che mettono in risalto l’uso di determinati strumenti in modo da fare più pratica possibile! Così non appena avrai preso confidenza con questo inquietante (e pesante :O ) programma potrai manipolarlo a tuo piacimento! Come presto scoprirai non serve solo per i foto ritocchi ;))

Alla prossima ragazzi 🙂

~Cri